Archivi tag: writers

Musica per gli occhi

Condividi!

ALL’ORTICA UN MURALE SULLA CANZONE POPOLARE MILANESE
GLI ORTICANOODLES A MT: «ECCO COME RIQUALIFICHIAMO LA CITTÀ»

Mi-Tomorrow---21-Aprile-2016---Giovedì

Dietro allo pseudonimo di Orticanoodles c’è un duo di artisti unito nell’arte e nella vita: sono Wally e Alita, grafici pubblicitari che dal 2004 hanno affiancato alle loro attività anche quella dell’arte di strada. Tutto è partito dall’apprendimento e dall’utilizzo della tecnica dello stickering, incollando manifesti che, come racconta Wally, «per oltre 10 anni hanno scardinato, di notte, la canonica comunicazione di tipo pubblicitario». Lo stickering ha, poi, lasciato spazio ad una più raffi nata e condivisibile tecnica legata allo stencil su stencil, che permette di realizzare lavori parietali collettivi di notevoli dimensioni, coinvolgendo anche gruppi di non professionisti, indispensabili per ridurre tempi e costi. Ma da dove deriva il nome Orticanoodles? «Fa riferimento – spiegano – al noto quartiere di Milano ma anche alla pianta dell’ortica, che nasce spontanea in ogni dove e che è resistente e… urticante».

ULTIMA OPERA • Il più recente intervento milanese, del quale Mi-Tomorrow si è già occupato parlando di un vasto e diffuso progetto comunale di riqualificazione urbana, è sbocciato il 10 aprile proprio in zona Ortica, che è anche la sede del laboratorio del duo e luogo d’origine della loro avventura meneghina. Ma Mì – questo il titolo dell’opera muraria d’arte pubblica e condivisa – è il più grande murale dedicato alla musica popolare milanese, dipinto in modalità partecipata: «Abbiamo coinvolto 120 ragazzi che frequentano il Nuovo Liceo Artistico, il Liceo Linguistico Manzoni, l’Istituto Alberghiero Vespucci e la Laba: diventeranno i “custodi” del murale e lo vivranno e racconteranno nei prossimi mesi con il contributo di Zona 3 e di Anpi Ortica».

COME MICHELANGELO • Finora gli Orticanoodles hanno dipinto diversi stencil, come forma di libera espressione, per le strade di numerose città italiane, oltre ad aver partecipato ad importanti manifestazioni, anche internazionali. La tecnica è quella antichissima dello spolvero con l’uso delle sinopie: sfruttata già da Michelangelo, si basa su un codice molto popolare che «consente di lavorare contemporaneamente sulla memoria storica del territorio, soprattutto nella scelta e nell’elaborazione del soggetto e, allo stesso tempo, sull’esperienza di vita condivisa data dal fatto che gruppi di persone di tutte le età possono contribuire alla pittura dei disegni a campiture larghe». Il perché è presto detto: «Dipingere è un’esperienza di tipo terapeutico e, anche per questo, deve restare accessibile a tutti». Insomma, mentre per realizzare al meglio i grandi murales ci vorrebbero squadre di professionisti ad alto costo, «questa tecnica così democratica e riconoscibile, proposta direttamente dalla cittadinanza alle amministrazioni, consente di produrre forza lavoro nutrendo corpo e spirito e, allo stesso tempo, permette di dar vita a 300 metri quadri di dipinto parietale, nel nome della coesione artistica e sociale».

MEGLIO LA STRADA • Lavorando con le amministrazioni e con i cittadini, che segnalano direttamente al gruppo le zone e le pareti d’interesse, e con i giovani delle scuole, che vengono “preparati” dando vita a veri e propri workshop di approfondimento prima della produzione delle matrici per i murales, gli Orticanoodles hanno scelto la strada come luogo deputato all’arte, in antitesti o in alternativa alla Galleria. «Perché – spiega ancora Wally – l’arte pubblica di matrice popolare, con aspetto democratico e di vicinanza, costa poco e funziona perfettamente, arrivando dritta al punto». Come questo splendido tributo ai personaggi della tradizione musicale milanese, in cui «i colori fanno pensare alla Resistenza e le forme restano, come una scultura, a raccontare e riconnotare il territorio».

A cura di
Leda Mariani
@ledy

Dove mi porti? Con la collaborazione dell’Istituto d’Arte Felice Palma, su un lato del Mercato Comunale coperto di Massa Carrara, nascerà a metà maggio la Piazza dei Narcisi, lavoro semiastratto sul fiore delle Alpi apuane, che andrà graficamente a sottolineare la duplicità simbolica e mitologica di questo fiore leggendario.

PER PARTECIPARE
www.orticanoodles.com/blog/
Orticanoodles

Poesia di strada, al Mercato

Condividi!

QUANDO È UN MURALE A PARLARE ALLA GENTE, IN VIA LOMBROSO
COMUNICAZIONE ESTETICA E PUNTI D’INCONTRO TRA I CITTADINI

Poesia-di-strada

Non si contano più, ormai, i muri colorati di Milano. Arguzie artistiche più o meno ingrigite dal tempo, ma costantemente in aumento perché sfruttate anche come arma contro il dilagante degrado. Negli ultimi tempi, non si sono sottratti al “trattamento di bellezza” i mercati al coperto della città, oggetto di numerose riqualificazioni e ripensamenti negli ultimi anni, oggi accomunati dalla scelta di sfruttare la forma d’arte del murale nell’ottica di una maggiore caratterizzazione estetica e comunicativa. Il “vecchio” mercato, insomma, è tornato ad essere luogo d’incontro centrale, al quale la tipologia comunicativa dell’arte di strada si addice perfettamente.

NEL QUOTIDIANO • Sul muro di cinta dei mercati gestiti da Sogemi, ad esempio, la Volkswriter Poeti pazzi Crew ha realizzato una gigantesca opera, dal sapore surreale, che ruota attorno al tema del mare e delle creature che lo abitano. Un lavoro reso possibile grazie alla collaborazione di artisti milanesi di fama internazionale, giovani residenti in Zona 4 e Mister Caos, all’anagrafe Dario, writer che da anni riempie di poesie ed aforismi i muri della metropoli. L’iniziativa ha fatto parte del progetto Cleaning Day, sostenuto dall’Associazione Antigraffiti, che ha già portato rinnovata bellezza in numerose aree meneghine.

TRADIZIONE • Tecnica medievale di origine europea, poi diffusasi moltissimo in Messico durante i primi del Novecento, la pittura parietale prevede la creazione di grandi affreschi come messaggio facilmente comprensibile dalla popolazione non dotta e la riscoperta di punti d’incontro commerciali, ma non solo, come i mercati metropolitani. E questo connubio tra la scelta comunicativa ed espressiva del murale è sorprendentemente funzionale, perché il disegno parietale, per sua natura, mantiene una straordinaria capacità di comunicare in maniera diretta con le persone, alla stregua di un qualsiasi messaggio pubblicitario. Ma con il vantaggio di ridurre ulteriormente il distacco tra mandante e destinatario della comunicazione, proprio perché senza secondi fini.

AGGREGAZIONE • Come ogni forma d’arte pittorica e sintetica, il murale serve a raccontare qualunque cosa in maniera semplice ed essenziale: la semplicità – spontanea o voluta – del tratto, assieme alla vivacità dei colori, crea un effetto di grande immediatezza visiva che non si perde e non disperde energie nel trasferire precisi messaggi sociali, oltre ad offrire godimento della collettività. Un sistema che mette davvero in atto una forza d’aggregazione della quale, evidentemente, una città come Milano ha sempre tanto bisogno.

Il personaggio . Poesia di strada, street art, assalti poetici, installazioni. Questi sono i mezzi attraverso i quali Mister Caos lascia un’impronta. Lo puoi incontrare mentre vai a prendere il metrò o mentre stai salendo su un volo intercontinentale. Su un appunto tra le pagine di un libro o tra le pagine di un social network. In un immagine che reclama attenzione o tra le pieghe di un aeroplanino di carta. Un mondo da scoprire, in continua evoluzione.

A cura di
Leda Mariani
@ledy