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Il progetto ORME – Ortica – Vive impronte milanesi

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Il progetto ORME – Ortica Memoria battezza il primo quartiere-museo meneghino. In un luogo storico della città, le vicende del Novecento sono accuratamente dipinte sui muri

http://www.mitomorrow.it/2017/11/03/il-progetto-orme-ortica-memoria-impronte-vive-milanesi/

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Sessant’anni di Quarto Oggiaro

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L’arte continua a colorare la periferia milanese.
A nord-ovest si progetta un museo a cielo aperto

http://www.mitomorrow.it/2017/10/23/sessantanni-di-quarto-oggiaro/

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Musica per gli occhi

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ALL’ORTICA UN MURALE SULLA CANZONE POPOLARE MILANESE
GLI ORTICANOODLES A MT: «ECCO COME RIQUALIFICHIAMO LA CITTÀ»

Mi-Tomorrow---21-Aprile-2016---Giovedì

Dietro allo pseudonimo di Orticanoodles c’è un duo di artisti unito nell’arte e nella vita: sono Wally e Alita, grafici pubblicitari che dal 2004 hanno affiancato alle loro attività anche quella dell’arte di strada. Tutto è partito dall’apprendimento e dall’utilizzo della tecnica dello stickering, incollando manifesti che, come racconta Wally, «per oltre 10 anni hanno scardinato, di notte, la canonica comunicazione di tipo pubblicitario». Lo stickering ha, poi, lasciato spazio ad una più raffi nata e condivisibile tecnica legata allo stencil su stencil, che permette di realizzare lavori parietali collettivi di notevoli dimensioni, coinvolgendo anche gruppi di non professionisti, indispensabili per ridurre tempi e costi. Ma da dove deriva il nome Orticanoodles? «Fa riferimento – spiegano – al noto quartiere di Milano ma anche alla pianta dell’ortica, che nasce spontanea in ogni dove e che è resistente e… urticante».

ULTIMA OPERA • Il più recente intervento milanese, del quale Mi-Tomorrow si è già occupato parlando di un vasto e diffuso progetto comunale di riqualificazione urbana, è sbocciato il 10 aprile proprio in zona Ortica, che è anche la sede del laboratorio del duo e luogo d’origine della loro avventura meneghina. Ma Mì – questo il titolo dell’opera muraria d’arte pubblica e condivisa – è il più grande murale dedicato alla musica popolare milanese, dipinto in modalità partecipata: «Abbiamo coinvolto 120 ragazzi che frequentano il Nuovo Liceo Artistico, il Liceo Linguistico Manzoni, l’Istituto Alberghiero Vespucci e la Laba: diventeranno i “custodi” del murale e lo vivranno e racconteranno nei prossimi mesi con il contributo di Zona 3 e di Anpi Ortica».

COME MICHELANGELO • Finora gli Orticanoodles hanno dipinto diversi stencil, come forma di libera espressione, per le strade di numerose città italiane, oltre ad aver partecipato ad importanti manifestazioni, anche internazionali. La tecnica è quella antichissima dello spolvero con l’uso delle sinopie: sfruttata già da Michelangelo, si basa su un codice molto popolare che «consente di lavorare contemporaneamente sulla memoria storica del territorio, soprattutto nella scelta e nell’elaborazione del soggetto e, allo stesso tempo, sull’esperienza di vita condivisa data dal fatto che gruppi di persone di tutte le età possono contribuire alla pittura dei disegni a campiture larghe». Il perché è presto detto: «Dipingere è un’esperienza di tipo terapeutico e, anche per questo, deve restare accessibile a tutti». Insomma, mentre per realizzare al meglio i grandi murales ci vorrebbero squadre di professionisti ad alto costo, «questa tecnica così democratica e riconoscibile, proposta direttamente dalla cittadinanza alle amministrazioni, consente di produrre forza lavoro nutrendo corpo e spirito e, allo stesso tempo, permette di dar vita a 300 metri quadri di dipinto parietale, nel nome della coesione artistica e sociale».

MEGLIO LA STRADA • Lavorando con le amministrazioni e con i cittadini, che segnalano direttamente al gruppo le zone e le pareti d’interesse, e con i giovani delle scuole, che vengono “preparati” dando vita a veri e propri workshop di approfondimento prima della produzione delle matrici per i murales, gli Orticanoodles hanno scelto la strada come luogo deputato all’arte, in antitesti o in alternativa alla Galleria. «Perché – spiega ancora Wally – l’arte pubblica di matrice popolare, con aspetto democratico e di vicinanza, costa poco e funziona perfettamente, arrivando dritta al punto». Come questo splendido tributo ai personaggi della tradizione musicale milanese, in cui «i colori fanno pensare alla Resistenza e le forme restano, come una scultura, a raccontare e riconnotare il territorio».

A cura di
Leda Mariani
@ledy

Dove mi porti? Con la collaborazione dell’Istituto d’Arte Felice Palma, su un lato del Mercato Comunale coperto di Massa Carrara, nascerà a metà maggio la Piazza dei Narcisi, lavoro semiastratto sul fiore delle Alpi apuane, che andrà graficamente a sottolineare la duplicità simbolica e mitologica di questo fiore leggendario.

PER PARTECIPARE
www.orticanoodles.com/blog/
Orticanoodles

Un pensiero a Giovanni Falcone

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SUI MURI DI QUARTO OGGIARO, IL TESTAMENTO SPIRITUALE DEL SIMBOLO ANTIMAFIA
SI MISURA (ANCHE) COSÌ LA VITA NELLE PERIFERIE E LA VOGLIA DI RISCATTO SOCIALE

http://www.mitomorrow.it/2015/07/07/un-pensiero-a-giovanni-falcone/

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