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Il Bello del Cinema

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Da domani 80 pellicole per riflettere con il Milano Design Film Festival

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L’appuntamento di Leda Mariani

Cambia sede, per questa sua quinta edizione, il MDFF, che si terrà tra due piani del nuovo Anteo Palazzo del Cinema ed è reso ancor più importante dal patrocinio, oltre che dell’Assessorato alla Cultura del Comune, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dell’Assessorato alle Politiche per il Lavoro, Commercio, Moda e Design. La chiave di lettura di quest’anno, declinata in un fittissimo programma di quasi 80 film, è una cruciale riflessione sul tempo. Portraits of our time. Ritratti del nostro tempo, come spiega una delle organizzatrici Silvia Robertazzi, «intende far comprendere come presente e passato camminino insieme».

OSSESSIONE • E ancora: «Ci muoviamo come un Giano bifronte: concentrati sull’immediato, consapevoli che il domani, con il suo carico di innovazioni, è la direzione, ma anche attratti dal passato come rifugio, o fonte d’ispirazione. Il tempo è diventato la nostra ossessione sociale: è difficile rallentare e rischiamo di perdere la capacità di guardare alle cose con profondità, con amore e senso di meraviglia. Per prendersi cura della bellezza occorre tempo: per progettare, conservare, comprendere, per far capire, innovare, imparare, ed insegnare. Tempo per vedere e rivedere, come anche il cinema ci sa suggerire»

ISPIRAZIONE • L’illustratore Noma Bar ha firmato la locandina di questa edizione, mentre la guest curation 2017 è stata affidata all’architetto e designer Patricia Urquiola e ad Alberto Zontone, partner nel lavoro e nella vita, che hanno trasposto il loro sguardo internazionale in una selezione di titoli tra storia, fantascienza ed arte, intitolata Cronotopia, riflettendo sempre sul rapporto tra tempo e capacità visionaria. Dai film che hanno scelto, in anteprima o inediti – tra i quali spiccano Magnificient Obsession: Frank Lloyd Wright’s Buildings and Legacy in Japan di Karen Severns e Koichi Mori e The Future di Miranda July -, traspare a quale livello il cinema sia per loro una potente fonte di ispirazione.

PROGRAMMA • Il programma delle giornate del Milano Design Film Festival è diviso in sei sezioni che si riferiscono a diverse accezioni di “tempo”: Architecture, Design, Biography, Italian Panorama, Urban Life, ma soprattutto Art of thinking, Examining Time, che raccoglie film dal carattere più filosofico ed universale, spingendoci a riflettere su comportamenti, desideri e modelli. Da segnalare l’anteprima assoluta di Gillo Dorfles. In un bicchier d’acqua di Francesco Clerici e coprodotto proprio dal MDFF, oltre a Love will save the world di Elisa Fuksas e il supporto, anche economico, del Consolato Generale dei Paesi Bassi, che porta storie olandesi esemplari. Dopo lo scambio con Pechino e Seul, quest’anno il festival ospiterà anche la Jerusalem Design Week, con una selezione di corti israeliani.

ESORDIO • Appuntamento da domani alle 18.30 con l’anteprima italiana di The Happy Film, di Hillman Curtis, Stefan Sagmeister e Ben Nabors (2016), in cui il grafico austriaco Stefan Sagmeister, che vive a New York ed è noto per le sue copertine degli album dei Rolling Stones, di Jay-Z e dei Talking Heads, decide di provare a riprogettare la sua personalità per diventare più felice, conducendo
tre esperimenti controllati: meditazione, terapia e farmaci. Ma la vita personale si insinua e confonde il processo, avvicinando l’autore a se stesso. E così l’interrogativo resta: è possibile allenare la mente per essere più felici?

Da domani al 22 ottobre
Proiezioni singole: 5 euro
Abbonamento: da 15 a 40 euro

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