Body Worlds

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Qualche giorno fa, prima che chiudesse definitivamente, sono riuscita ad andare a vedere questa fantomatica mostra della quale avevo sentito parlare moltissimo e devo dire che oltre ad essermi piaciuta, mi ha anche impressionata molto meno di quel che pensavo. Già mi vedevo rimettere negli angoli dello spazio espositivo e invece mi sono trovata affascinata in maniera terribile da ciò che vedevo. Come in uno specchio, poter osservare con cura quasi molesta ogni piccola parte delle nostre interiora, in composizioni assolutamente artistiche e poetiche nella scelta delle pose e delle scomposizioni del corpo, ha esercitato su di me una strana influenza (ma tranquilli, non mi sento un serial killer!).

Ho imparato molteplici cose sugli uomini e le donne e mi sono fatta una precisa idea di come tutta una serie di malattie, dal tumore ai polmoni, alle alterazioni interne causate dall’obesità, fino ad agglomerati tumorali di varia natura e malformazioni del cuore, deformino e intacchino i nostri organi. Se già ero salutista prima, adesso lo sono ancora di più.

Mi hanno colpito moltissimo i complessiscultoreidei ballerini, il giocatore di basket, la coppia abbracciata in un amplesso amoroso, l’uomo sul cavallo e l’uomo completamente espanso, ma anche l’indagine sull’alimentazione nel mondo e soprattutto scoprire quale complessa, elaboratissima tecnica, è servita per trattare i corpi in questa maniera, rendendo credibile ogni contrazione muscolare grazie a labirintici sistemi di argani e carrucole, utilizzati in fase creativa.

L’unica cosa che non ho apprezzato è stata la superficialità della cartellonistica, forse un potroppo divulgativa: di certo nell’ottica di smorzare lo scientismo di tutto il resto, ma a tratti davvero fuorviante.

Una citazione in testa a tutte, associata ad un filosofo tedesco: L’ottimista salta in sella e cavalca la vita”.

Con all’attivo oltre 35 milioni di visitatori in più di 60 città del mondo, ora la gigantesca opera di Gunter Von Hagens si dirige verso Chicago e poi Vienna, från 13 Mars: se non ci siete ancora andati, cogliete l’occasione per fare un giretto in Austria e vi assicuro che la mostra è adatta anche ai bambini.

1160518 MOSTRA BODY WORLDS

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