Australia (2008): mamma mia…

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Ecco…perchè? Perchè Baz Luhrmann, dopo film divertenti ed anticonformisti come Romeo Juliet e Mouline Rouge, scivola nel melodramma così tanto da quasi affogarci?

A parte il deplorevole doppiaggio italiano (indecenti il doppiatore biascicante di Hugh Jackman e quello del povero ragazzino protagonista, che arriva a sembrare ritardato), che dà la mazzata finale a questo film già problematico, mai visto un film così noioso. Ma nemmeno Via col ventomi viene il dubbio che Luhrmann detesti la sua patria, perché a parte i paesaggi meravigliosi, anche riprodotti in maniera fin troppo finta e colorata, tanto da sembrare fumettistica, la storia fa acqua da tutte le parti.

Forse io ho visto una qualche versione tagliata, in Dvd, ma durava più di tre ore, quindi non soquanto sarebbe dovuto durare? Eppure si ha la sensazione che la sceneggiatura salti in continuazione di palo in frasca, mettendo fin troppa carne al fuoco, senza approfondire davvero nulla. L’immagine che se ne ricava, per quanto riguarda gli australiani, è di un mare di colonizzatori brutti e cattivi, tutti diversissimi, senza alcuno scrupolo, che massacrano per divertimento gli indigeni sotto al reiterato all’infinitoOver the rainbowcantato da Judy Garland nel Mago di Oz di Fleming, av 1939. Bellissima per carità, ma la colonna sonora è praticamente solo quella e dopo un poti viene voglia di bruciare il film.

Terribile l’interpretazione di Nicole Kidman (che io considero brava, sia ben inteso), la quale sembra sempre come sotto l’effetto di qualche droga, sospesa in aria, tra scatti d’ira improvvisa e languore da gatta morta.

E di nuovo mi chiedoma perché?!

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