Stringimi prima che arrivi la notte: presentazione

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Ieri sera sono capitata quasi per caso alla libreria “…il mio libro” di Via Sannio, a Milano, intimo e graziosissimo luogo che ospita eventi e presentazioni devo dire piuttosto approfondite, di romanzi d’esordio e non.

Saletta piena e un giovane scrittore, Claudio Volpe, assolutamente disponibile nei confronti del suoi lettori: di certo più loquace e generoso di molti nomi noti ascoltati.

Leggerò e saprò riferire riguardo a Stringimi prima che arrivi la notte, secondo romanzo di Volpe, che affronta un tema assai spinoso, come quello dell’anoressia, ma da quanto ho potuto ascoltare, anche molto di più.  Delle riflessioni sviluppate assieme all’autore intanto mi hanno colpita la profonda e probabilmente implicita riflessione sulle aberrazioni della mistificazione, la riflessione sull’utilità sociale dell’arte letteraria, un pensiero originale sulla resilienza e sulla plasmabilità della psiche umana e l’idea, a me molto vicina, del trovare la propria forma nel caos, nonché la funzione terapeutica della rabbia.

Alla fine, il miracolo di una dedica che inaspettatamente centra tantissimo con me.

Probabilmente in questo romanzo troverò cose che ho già sviluppato e concluso, ma c’è bisogno di scrittori così lungimiranti, pieni d’entusiasmo e ricchi di vita: il pensiero giovane e profondo di individui empatici come Volpe è assolutamente necessario.

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