Jozef Van Wissem e la liberazione del Liuto

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Sabato sera al Lo-fi de Milão, Arci appena scoperto che consiglio a tutti, in attività da circa cinque anni, abbiamo avuto l’immenso piacere di ascoltare la musica Jozef van Wissem, umile ed intelligente compositore e liutista olandese, musicista minimale. Sfruttando in maniera del tutto inusuale un liuto che lui stesso definisce “barocco”, costruito basandosi su ricerche risalenti ai congegni rinascimentali del 1600 e che evoca, nella forma e nel suono, certi strumenti persiani molto simili, Jozef copia ed incolla brani classici, inverte melodie, aggiunge pezzi elettronici e crea una musica tutta sua: psichedelica, profondissima, ipnotica…La sua musica è corposa, ricca e rimane sempre sullo stesso livello di intensità. La maggior parte dei lavori di Van Wissem sono basati sull’applicazione dell’immagine a specchio sulle composizioni con il liuto. Nell’album Retrograde. A Classical Deconstruction (Persephone 002), il compositore ha scritto centinaia di tablature classiche come fossero immagini specchiate, copiandole a partire dall’angolo in basso a destra per finire con quello in alto a sinistra. Successivamente ha applicato la tecnica del “taglio”, presa in prestito dallo scrittore William Burroughs, mischiando ed amalgamando partiture, per creare lavori totalmente nuovi. La sua ricerca è paragonata a quella del pittore tedesco Georg Baselitz, che dipinge al contrario, e nonostante sfrutti sottili manipolazioni elettroniche del suono, è rimasto in larga parte fedele al timbro ed alla risonanza particolari del liuto, oltre che alla tecnica classica utilizzata per suonare lo strumento. Possiede l’etichetta discografica Incunabulum e The Wire ha definito il suo album solista Stations of the Cross, un capolavoro. Ha collaborato alla realizzazione della colonna sonora di Only Lovers Left Alive (2013), di Jim Jarmush, col quale ha anche inciso un album. Il suo concerto è stato fantastico e per pochi intimi; consiglio di correre ad ascoltarlo, in qualcuna delle sue prossime date italiane: www.jozefvanwissem.com.

Leda e Jozef

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