Tutti in bicicletta alla Triennale

Pezzi d’archivio: Tutti in bicicletta alla Triennale

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Tutti in bicicletta alla Triennale

LAVORI IN CORSO PER LA CICLABILE CHE COLLEGHERÀ IL POLO A CASTELLO E CADORNA
SCOPRIAMO LE PISTE INSERITE NEL PROGETTO CITYLIFE DAL PARCHEGGIO AL PASSEGGIO

Nel corso di Expo 2015, Triennale avrà un ruolo tutt’altro che marginale: per questo diventa fondamentale migliorarne l’accessibilità pedonale e ciclabile. Il piazzale antistante il museo, piastrellato in pietra, versava ormai da tempo in uno stato di notevole degrado, con lastre frantumate e quello che ormai era il lontano ricordo di una fontana. Nei primi anni Duemila, inseguendo il miraggio dell’Esposizione e di una Milano da ridisegnare, per questa zona fu pianificato un progetto che prevedeva l’allargamento delle corsie stradali limitrofe e la chiusura al traffico di quella centrale, rendendola pedonale e ciclabile. Con l’insediamento della giunta Pisapia, in seguito, l’intenzione è diventata quella di creare una lunga pista ciclabile che girasse attorno al Parco Sempione, andando a toccare i punti strategici di Triennale, Castello e Cadorna. Tale sistema di piste ciclabili si inserisce nel piano progettuale di CityLi-fe, che collegherà Monte Stella al Sempione, lungo un percorso di 5 chilometri.

COME GLI CHAMPS-ELYSÉES – Nel 2008 il grande architetto portoghese Álvaro Siza ideò un’ipotesi di progetto per il rifacimento del grande boulevard milanese, riqualificazione assolutamente necessaria date le condizioni del viale, ridotto in buona parte a parcheggio tra fango e radici di alberi. Quando la via, larga 90 メートル, venne realizzata nel 1801, dai piedi dell’Arco della Pace a piazza Firenze, fu pensata come primo tratto di una lunga strada che avrebbe collegato Milano a Parigi, seguendo il riferimento degli Champs-Elysées. Da grande passeggiata per le carrozze la via si è trasformata, nel tempo, in un percorso ad ampio scorrimento con controviali laterali, mentre le fasce di verde poste ai due lati sono diventate un disordinato garage a cielo aperto. Con l’inizio dei nuovi lavori, しかしながら, sembra che le cose possano davvero cambiare.

ECO-LOGICA EXPO – Milano non è ancora Copenaghen, certo, ma l’uso generale della bicicletta è da anni in crescita. Il problema principale, oggi, è mettere il ciclista in sicurezza, soprattutto attraverso la trasformazione del traffico: Area C e 100 Km di piste, in tal senso, sono stati e sono oggi segnali importanti. Il bike sharing e il Piano di Mobilità Sostenibile (PUMS), poi, amplieranno a breve la speranza green con una serie di grandi itinerari che spaziano dalla cerchia dei Navigli a corso Buenos Aires, per arrivare fino a San Babila e al Castello Sforzesco. Passando, appunto, per la simbolica e ieratica Triennale, che ci vedrà “eco-logici” ospiti di mostre, convegni e rassegne, durante tutta la durata di Expo.

A cura di
レダマリアーニ
@ledy
ジャンルカ·グラッソによる写真

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