Milano non si deve sgretolare

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Milano non si deve sgretolare

DOPO PARECCHI ANNI DI INTERVENTI A METÀ, SI LAVORA AL COMPLESSO DEI SIRENEI
LA CITTÀ CRESCE ATTORNO AI NASTRI ROSSI CHE CINGONO IL MONUMENTO: IL PUNTO

Sono ripartiti i lavori di sistemazione attorno al complesso scultoreo dei Sirenei, verso il quartiere Comasina, risalente al Settecento e ormai sul punto di sgretolarsi. In pochi, a
parte gli abitanti della zona, conoscono l’esistenza di questo monumento di ispirazione egiziana: appare in mezzo ad una piccola area verde, confinante con i palazzoni situati sopra il sottopasso di recente costruzione, che collega il quartiere ad Affori e alla periferia Nord della città. Due obelischi, affiancati da due sfingi e due coppe, poggiano su un basamento in perfetta simmetria.

PORTA ANTICA – I Sirenei rappresentano l’antica porta d’ingresso di Villa Litta, che dopo essere appartenuta a diversi proprietari, dai conti Trivulzio – che ne fecero un salotto di intellettuali frequentato da Manzoni e Hayez – ai Litta Modignani, è divenuta nel 1927 proprietà del Comune di Milano. Prima che sorgesse il quartiere Comasina, il suo imponente ed elaborato cancello in ferro battuto apriva su un lungo viale alberato che portava fino alla residenza nobiliare. La cancellata, un tempo sorretta dal complesso, è stata poi trasferita nella Villa Clerici di Niguarda e intorno alle sculture la città è cresciuta con la creazione della metropolitana e di tutta una serie di complessi residenziali che hanno completamente stravolto il contesto di una Milano che sognava l’esotismo dell’Oriente.

LA STORIA INFINITA – Già nel 2004 i residenti cominciarono a segnalare lo stato di degrado all’esterno della villa, tra le ex stalle e, appunto, i Sirenei che versavano in condizioni pietose. Uno dei globi di pietra posti sopra le piramidi addirittura cadde, scatenando anche un problema di sicurezza, enfatizzato dalla vicinanza del giardino ad una scuola materna. Più volte il Consiglio di Zona 9 ha chiesto a Palazzo Marino di occuparsene, ma la riqualificazione vera e propria, avviata nel 2008, non si è mai conclusa. E solo ora che il complesso è nuovamente attorniato dai nastri rossi e bianchi, sembra che il work in progress sia realmente ripartito.

MEMORIA – Sarebbe bello potere ammirare i Sirenei come erano un tempo, magari con un recupero della memoria e del patrimonio storico della zona. Basterebbe poco: la messa in sicurezza, qualche faretto per illuminare e un cartello con delle note storiche. Dovremmo cominciare davvero a valorizzare quello che il passato ha lasciato a Milano, al senso estetico e, soprattutto, civico dei suoi cittadini di oggi.

A cura di
レダマリアーニ
@ledy
マルコVanoliによる写真

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