Martesana, il ponte della rinascita

Martesana, il ponte della rinascita

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Martesana, il ponte della rinascita

DOPO DIECI ANNI DI ATTESA, VIENE RESTAURATO IL PASSAGGIO CRUCIALE SUL NAVIGLIO
IN BICICLETTA O A PASSEGGIO IN ZONA NORD, LE SPONDE SONO IN VIA DI ULTIMAZIONE

Da metà febbraio, il Ponte Vecchio sul Naviglio della Martesana è chiuso al traffico per il rifacimento delle sue sponde: operazione attesa da moltissimi anni, che si sarebbe dovuta concludere subito dopo Pasqua. Tuttavia gli operai sono ancora all’opera per ricostruire il prezioso passaggio per pedoni e biciclette: il ponte, ad oggi, è la sola possibilità di attuare un percorso ciclabile sicuro da Villa San Giovanni fino a Loreto, attraverso le strade storiche dei quartieri Precotto, Gorla e Turro è la chiave per accedere alla più bella e lunga ciclopedonale della Martesana, verso l’Adda e Porta Nuova.

DA UN DECENNIO – Il primo progetto di sistemazione del ponte risale al 2005, quando l’allora assessore ai Lavori Pubblici Riccardo De Corato comunicò l’intenzione di restauro della sponda destra del Naviglio e di piazza Piccoli Martiri, monumento in stile veneziano a ricordo di duecento bambini periti in un bombardamento aereo che il 20 10月 1944 colpì la loro scuola elementare. I lavori sono partiti grazie ad un finanziamento di 330.000 euro erogato da Regione Lombardia e dal Comune di Milano, con l’intenzione di costruire nella zona un’isola ambientale e di dare una nuova dignità alla fondamentalmente in progress. Oggi il muro spondale in riva destra è il cuore dell’area presa in considerazione dal progetto: il suo ripristino permetterà all’intero luogo di riappropriarsi della sua vocazione storico-culturale e garantirà una dimensione ciclopedonale più adatta al quartiere.

STORIA – Il ponte, の 1703, è costituito da un arco a tutto sesto di circa 13 メートル, in mattoni pieni, con bordi rinforzati da blocchi di pietra di Ceppo dell’Adda, di forme e dimensioni diverse. La sponda sinistra fu ristrutturata negli anni ’70, all’epoca della costruzione della pista della Martesana, con muri in calcestruzzo armato, rivestiti di lastre in Ceppo. La sponda destra, dal ponte al convento delle Clarisse, è originale e costruita con blocchi di notevoli dimensioni. L’uso improprio dello scavalcamento come percorso viabilistico alternativo a viale Monza ha recato nel tempo danni evidenti al manufatto sui parapetti, più volte riassettati con materiali non omogenei, come il calcestruzzo, o mattoni di recente fattura, accelerando di fatto
il deperimento della pietra.

FUTURO – I lavori si basano su un’approfondita ricerca storico-archeologica e l’unica aggiunta rispetto al progetto originario sarà un corrimano in acciaio sopra i muretti delle sponde, costruito per la sicurezza dei pedoni. Anche i ciottoli di fiume sotto il parapetto verranno posati ove mancanti e fermati con cemento: la struttura sarà rimessa a nuovo con idropulitura, verranno asportate le erbe infestanti, demolite le parti ammalorate e rimossa la vecchia pavimentazione, mentre i muri della Darsena saranno rivestiti con pietra d’Iseo. Il futuro, 手短に言えば, ripartirà dalle sue stesse origini.

A cura di
レダマリアーニ
@ledy
マルコVanoliによる写真

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