L’universalità spiazzante di “Bestie di Scena”

Condividi!

Almeno due parole non potevo non scriverle, così, a bruciapelo, su quest’ultimo entusiasmante lavoro di Emma Dante. Uno spettacolo antologico, nel senso più classico ed esistenziale del termine, che rievoca visioni nichiliste che vedono l’uomo piccolo, nudo, impotente, muoversi in maniera disperata in un mondo sul quale non può nulla, indipendentemente dalla sua volontà: in balia del fato, degli eventi, e di scelte altrui. Così come accade nella mitologia greca e romana, in cui l’essere umano, burattino nelle mani di divertite e sadiche divinità, non fa che vivere ed “interpretare” la volontà di altri, l’altrui divertimento, esattamente come accade ai burattini e agli attori sulla scena teatrale.

BestieDiScena6-600x399

Corpi nudi che provano sulla loro pelle la vergogna del proprio essere, che dopo essere stati usati, spremuti, dopo essere stati messi in movimento e scossi a livello emozionale, perdono anche la loro vergogna, la consapevolezza di sé stessi, come bestie al macello, come martiri di un gioco bieco e perverso: succubi della violenza della vita.

Cosa rimane, alla fine, dell’Umanità? Solo resti, macerie, immondizia… un accumulo impietoso e sconcio di vestiti e di scarti.

Attori eccezionali, sottoposti ad una durissima prova, sia psicologica che fisica, vengono posseduti da stati emotivi, personaggi, oggetti, input, anche esteticamente, osceni (fuori scena). E loro malgrado si trasformano nel nostro specchio, esattamente come accade sempre in teatro. Ma questo è un riflesso che ci mostra la nostra bestialità: la nostra incredibile vicinanza alla scimmie, la follia, l’idiozia, il dominio del corpo sullo spirito. La vittoria finale dell’istinto, sopra ad ogni cosa.

bestie-di-scena-2-628x353

Uno spettacolo chiaro e potente: lapidario. Non ci sono dubbi su ciò che significa, niente sbavature, nessuna incertezza. L’esistenza: ciò che è, in tutta la sua bruttezza e poesia. Solo la musica porta a qualcosa di diverso…solo la musica spinge un po’ più in là di noi stessi, ma a tratti, quasi per caso, subito dimenticata.

Un’umanità al crepuscolo, che torna in circolo alle sue origini, costretta, come prigioniera in un campo di concentramento, o in un allevamento industriale… obbligata a guardarsi in faccia.

Quando l’ennesimo spiazzante oggetto di scena, come le scope che i personaggi (le bestie) usano per spostare le noccioline tanto amate dalle scimmie, diventa prigione nella quale sbatte e si batte questa disperata umanità, accomunata dall’insieme di ogni suo singolo status, raggiungiamo l’apice di una raffinatezza estetica, sintetica e forte, che di nuovo ci fa pensare alla tragedia greca e alla potenza irripetibile del teatro, che con poco o nulla, crea universi che esistono: che si muovo, odorano, sudano, parlano, sentono… che sono sostanza.

it_bestie-gallery-deb-850-7_original it_bestie-gallery-deb-850-8_original

Di nuovo qualcosa di profondamente siciliano in questo spettacolo e sicuramente di pirandelliano: l’imperturbabilità del fato, l’impossibilità di avere la meglio su forze molto più grandi noi, la consapevolezza di essere nulla e della nostra impotenza. Un realismo estremo, violento, netto e profondo, che avvolge questo girone infernale di povere anime senza speranza e senza dignità: buffoni, sulla scena della vita e dell’esistenza.

Uno spettacolo dal quale si esce esaltati, commossi e disarmati. Qualcosa che nella forma abbiamo già visto, alla quale siamo pronti, che rievoca molte performance artistiche dagli anni Sessanta ad oggi, ma che nel contenuto e nella resa ha qualcosa di ancestrale, di mitico, di inequivocabile.

it_gallery-bis-1-850_original

regia Emma Dante
עם Elena Borgogni, Sandro Maria Campagna, Viola Carinci, Italia Carroccio, Davide Celona, Sabino Civilleri, Alessandra Fazzino, Roberto Galbo, Carmine Maringola, Ivano Picciallo, Leonarda Saffi, Daniele Savarino, Stephanie Taillandier, Emilia Verginelli
Daniela Macaluso, Gabriele Gugliara
elementi scenici e costumi Emma Dante
luci Cristian Zucaro

assistente di produzione Daniela Gusmano
coproduzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Atto Unico / Compagnia Sud Costa Occidentale, Teatro Biondo di Palermo, Festival d’Avignon
coordinamento e distribuzione Aldo Miguel Grompone, Roma

Per vederlo: https://www.piccoloteatro.org/it/2016-2017/bestie-di-scena

email