Doctor Faust e la ricerca di sé

Condividi!

Doctor Faust e la ricerca di sé

Leggi su Mi-Tomorrow

Mi-Tomorrow---21-Gennaio-2016---Giovedì

PRIMA NAZIONALE DI “NON ESSERE UNA TENTAZIONE”
SPETTACOLO TRA BURATTO, DANZA E PERFORMANCE, CHE INDAGA IL SENSO DELLA VITA

Venerdì 22 e sabato 23 gennaio al Teatro Verdi di Via Pastrengo 16, si terrà la prima nazionale di “Non essere una tentazione”, un particolare studio sul Doctor Faustus di Christopher Marlowe, sviluppato attraverso la tecnica della “marionetta a bacchette”, che metterà in scena, evocando un certo teatro asiatico, dieci monologhi che fanno rivivere il percorso interiore del personaggio Faust nello spogliarsi progressivamente di ogni volontà, desiderio, ed aspettativa: uno svuotamento esistenziale che deriva da un continuo interrogarsi sulla Natura dell’uomo e sull’esistenza di Dio.

Lo spettacolo, che rientra nel fitto programma di IF – Festival internazionale teatro di Immagine e Figura, giunto alla nona edizione, è prodotto da Atti Sonori e scritto da Luca Scarlini, per la regia di Luca Veggenti; le marionette sono di Moe Yoshida, giovane artista e performer giapponese e la pièce sviluppa la figura di un Faust-burattinaio perso nell’Universo, alla costante ricerca di un senso per il suo esistere, che pur incontrando continui ostacoli e frustrazioni, continua disperatamente ad agire, come spinto da una corrente invisibile. Il teatro di figura è da intendersi in questo caso come Teatro Totale: una forma che cerca il suo equilibrio espressivo nella complessa rete di relazioni tra movimento, figura, suono, voce, luce e spazio. La marionetta è connessa al corpo della danzatrice che la manovra, in modo che diventino una cosa sola, ed anche nei momenti di distacco, il movimento che ne scaturisce ha sempre la densità e la qualità di una danza. La seconda presenza umana in scena è invece quella di un anonimo ed inquietante assistente/manovratore, che ha la funzione di moltiplicare il rapporto fisico e drammaturgico tra chi manovra e chi è manovrato, sviluppando un’interessante e classica metafora sul libero arbitrio.

Un Faust molto contemporaneo dunque: che cerca di reagire, che esprime il suo profondo stato di inquietudine, ma che appare senza via d’uscita, perché come in una stanza vuota non può che ascoltare, disperato, il rimbombo della propria voce.

Immagini dello spettacolo visibili al link: http://www.piecesfor.com/nonessere/index.html

email