Tutto sul Trento Film Festival 2017

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Dal 27 aprile al 7 Mayo si terrà la 65esima edizione del Trento Film Festival (Montagna, Società, Cine, Literatura), che quest’anno supera ogni suo record con oltre 600 iscritti alla rassegna, 118 proiezioni, 22 film in concorso e 110 eventos, tra serate alpinistiche, incontri, mostre e convegni. Tra gli ospiti anche Romano Prodi, Giuseppe De Rita, l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi, e numerose iniziative per scoprire l’Islanda, Paese ospite della kermesse. Nasce anche TFF Family, programma del Festival dedicato ai più piccoli. Moltissimi gli appuntamenti editoriali, per parlare soprattutto del problema dei cambiamenti climatici: ospite anche Fabio Volo, che racconterà dell’Islanda con la sua compagna d’origine islandese. Si parlerà di società, economia, dell’importante ed attualissimo tema dei confini, ma anche della medicina di montagna, della riscoperta dei grandi sentieri europei, della montagna-terapia, dei terremoti, del soccorso montano e dei monti come fonte di energia sostenibile. Le sezioni della manifestazione saranno ben 10, manifestando approcci sempre diversi al tema: perché il Trento Film Festival si fa sempre più eclettico e versatile, aiutando a disegnare la “controcultura della montagna”, con l’intenzione di sensibilizzare la gente sui valori legati al contesto montanaro e sulla devastazione anche sociale dovuta alle conseguenze dei cambiamenti climatici.

Come sottolineato da Vincenzo Torti, presidente generale dei Cai, il Festival interpreta da sempre in modo coerente e lodevole i principi di questa storica associazione, ed oggi può e deve tentare di avvicinare le nuove generazioni alla montagna, per preservarne il futuro, ma anche il presente in quanto scuola di vita, di empatia e di solidarietà, nei confronti dell’ambiente nel quale viviamo, delle altre creature viventi e del resto dell’umanità. La montagna insegna la fatica, la tutela, il senso di conquista: spinge a confidare nelle proprie forze e capacità, a mettersi alla prova, suggerisce stili di vita sobri, e consente lo studio dell’Oikos, del nostro ecosistema, della nostra casa.

IL PROGRAMMA . Per l’Islanda, paese ospite della sezione Destinazione, è stato creato un coinvolgente programma di attività realizzato in collaborazione con il Consolato Generale d’Islanda. Sono state organizzate tre straordinarie serate sull’alpinismo: Il fascino dell’impossibile, con Reinhold Messner, Climbing Games. Da Bardonecchia 1985 a Tokyo 2020, con Adam Ondra e importanti nomi dell’arrampicata sportiva, y Metanoia: un omaggio e una rinascita, con Thomas Huber, Roger Schaeli, Stephan Siegrist, y Connie Lowe. Reinhold Messner sarà protagonista questa volta anche in veste di regista, con la presentazione in anteprima italiana del film Still Alive – Dramma sul Monte Kenya. E’ stata organizzata una spettacolare serata dedicata al nostro pianeta: SOS terra, abbiamo un problema, con l’astronauta Umberto Guidoni, il meteorologo Luca Lombroso e la copertina di Teresa Mannino. Ci saranno grandi eventi sull’avventura, con la partecipazione di Mira Rai, la trail runner nepalese nominata da National Geographic Adventurer od the Year 2017, e con l’esploratore Alex Bellini. L’ambiente che ci circonda e il Monte Bondone saranno al centro del Festival con una serie di iniziative sviluppate assieme al Muse, al Comune di Trento, alla Rete Riserve Monte Bondone e all’Apt Trento-Bondone. Alla rassegna MontagnaLibri saranno presenti numerosi autori di prestigio, da Mauro Corona a Franco Perlotto, da Robert Peroni a Paolo Cognetti. La giuria del Premio ITAS del Libro di Montagna ha inoltre selezionato i 13 finalisti di quest’edizione da record, che ha raccolto 122 opere e 70 case editrici attorno ai racconti scritti da giovani autori tra gli 11 e i 26 edad.

TUTTI I FILM DELL’EDIZIONE . Il concorso quest’anno assegnerà le Genziane d’oro e d’Argento e premi per un totale di 17.000 euro. Sono stati ammessi 22 film (15 lungometraggi documentari e 7 corti), referido 19 in anteprima italiana e 8 diretti da donne, scelti tra gli oltre 600 film iscritti al Festival. Tra i temi principali emersi dal Concorso, le tensioni lungo alcuni dei confini siriani, del Kurdistan, del Libano, quelli del Tibet e tra le due Coree. Alessandro Pugno presenta Jardines de Plombo, girato sulle Ande peruviane e Vito Palmieri parla del Trentino con See you Texas. Oltre alla tradizionale presenza degli appassionati di film di alpinismo, in Concorso anche l’esplorazione degli abissi con Diving Into the Unknown y Life in Four Elements. Apertura e chiusura all’insegna degli animali che regnano nei territori di montagna, nei grandi documentari Les Saisons, diretto dall’attore e documentarista Jacques Perrin, La principessa e l’Aquila e in anteprima nazionale ne La Vallée des loups, de Jean-Michel Bertrand.

Reinhold Messner protagonista anche come regista e in quanto ispiratore del cortometraggio En. L’Himalaya fa invece da sfondo a grandi lungometraggi in anteprima: il kolossal giapponese Everest – The Summit of the Gods, tratto dal noto manga di Taniguchi, l’acclamato film nepalese White Sun, e la spettacolare avventura Soul on a String, con i suoi magnifici paesaggi tibetani.

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Anteprima assoluta di grande attualità per Senza possibilità di errore, sull’attività del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e tanta musica con il bizzarro Project Rockin’High, sul tentativo di una band heavy metal finlandese di entrare nel Guinness dei Primati con il concerto più in alto di sempre, al campo base dell’Everest, e con l’opera rock trentina Dolomitenfront.

Montagna e spiritualità nel film d’artista Ascent, sul celebre monte Fuji in Giappone, en Strangers on the Earth, sul Camino de Santiago, e con Becoming Who I Was, su un bimbo ritenuto la reincarnazione di un maestro buddhista.

Ancora forte l’eco del terremoto in Nepal del 2015: immagini inedite della valanga al campo base dell’Everest in Too High to Fall, e il racconto del martoriato Langtang, dal lutto alla ricostruzione, en Trembling Mountain.

Spazio al cinema di genere con la proiezione notturna di Attack of the Lederhosen Zombies, spassosa farsa splatter ambientata tra montagne e piste da sci tirolesi infestate di morti viventi, e debutto della sezione TFF Family con Sasha e il Polo Nord de Rémi Chayé e il restauro di Son tornata per te – Heidi, de Luigi Comencini.

Nel programma di documentari e cortometraggi spiccano l’affascinante Horizon, del regista islandese Fridrik Thor Fridriksson, anche giurato al Festival, e che vede la partecipazione dell’attore Viggo Mortesen, y Inside a Volcano, esaltante percorso nel recente boom del calcio islandese, coronato dalle sorprendenti vittorie agli ultimi campionati europei. Per chiudere, il recente lungometraggio Heartstone, de Guðmundur Arnar Guðmundsson.

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LA GIURIA . Le Genziane d’oro e d’Argento 2017 saranno assegnate da una giuria composta da Timothy Allen, fotografo e documentarista, Gilles Chappaz, giornalista e documentarista di montagna, Fridrik Thor Fridriksson, uno dei maggiori registi e produttori islandesi, fondatore della The Film Corporation, Anastasia Plazzotta, editor della collana Feltrinelli-Real Cinema e responsabile della società di distribuzione indipendente Wanted Cinema, y Andrea Segre, regista e socio fondatore della casa di produzione e di distribuzione Zalab.

IL MANIFESTO . Il manifesto della rassegna di quest’anno è firmato dall’artista illustratore Guido Scarabottolo, che ha voluto dar vita ad un disegno severo, silenzioso, un po’ misterioso, fatto per lasciare a chi lo guarda la possibilità di dipanare pensieri ed immaginazione e per essere esplorato, alla ricerca di cose che sono fuori e dentro di noi, come la montagna. L’artista spiega in questa maniera la sua opera: <<La montagna è il luogo del silenzio. Il silenzio è il luogo della possibilità. La montagna è anche il luogo dell’eco. E l’eco è la possibilità di ascoltarsi, di trovare sé stessi. Il disegno è nato in Trentino, su un quaderno che mi accompagnava durante una breve vacanza, ed ho voluto ascoltarlo, assecondarlo, farne l’origine di qualcosa di infinito…>>.

Informazioni, Luoghi, Film, ed Eventi su:
http://trentofestival.it/

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