L’Adriano che cerca di crescere

Condividi!

L’Adriano che cerca di crescere

DOPO 15 ANNI DI PROTESTE E ATTESE TRA COMUNE E COMITATI LA ZONA VEDE LA LUCE
E IL QUARTIERE PRENDE FORMA, TRASFORMANDOSI DA INDUSTRIALE A RESIDENZIALE

In 2000, Palazzo Marino definisce le aree di via Adriano, a Nord Est della città, “di interesse strategico per lo sviluppo del quadrante”. È così che nei P.I.I. (piani integrati di intervento), esito della contrattazione tra Comune e privati, viene prevista la costruzione di funzioni di interesse generale, come un centro commerciale, un centro sportivo, residenze per anziani e un asilo nido, assolutamente mancante nella zona. Si sarebbe dovuta anche recuperare una scuola media, chiusa da molti anni e ancora non presente nell’area. Ma il progetto continua a vivere degli alti e bassi destabilizzanti: se nella sua totalità il quartiere, dopo anni di lavori, ha ancora l’aspetto della Milano degli anni ‘50, quando zone nuove crescevano in mezzo al nulla, da poco tempo ha visto la luce il bel parco che, poi, da il nome all’intero (presunto) riassetto.

LO STATO ATTUALE – In quindici anni, molte parti del progetto sono state più volte riviste o cancellate. A quanto pare, eg, non verranno più realizzate tre torri previste nel primo progetto e si punterà ad allargare il parco. Al posto del centro polisportivo verranno probabilmente realizzati edifici residenziali di 11 piani, che prevedono la stessa cubatura delle torri eliminate. Il centro anziani è fermo, mentre nella zona commerciale è stato finalmente restaurato il rifugio antiaereo, residuo bellico della Seconda Guerra Mondiale, costruito da Magneti Marelli. Via privata Vipiteno è stata completata, collegando la parte meridionale del quartiere con via Ponte Nuovo, dove si trova il bellissimo palazzo Art Decò che, nel 1932, venne costruito come stazione della compagnia elettrica municipale. La torre Dacia, con i suoi 77 metri e i 22 piani, è l’edificio più alto di Parco Adriano e stenta ad essere occupata; tutto il comparto ovest del complesso, lungo via Gassman, è invece già abitato con successo, torri comprese. Ma fanno specie le villette a schiera invendute, già in buona parte decadenti, delle quali risulta fallita la società costruttrice.

EPPUR SI MUOVE – Ora, dopo anni di ghiaccio, in una zona dove mancano ancora diversi servizi primari, oltre ad esserci una rete di trasporto insufficiente, forse qualcosa inizia a prendere forma. C’è fermento intorno alle palazzine che diventeranno la nuova scuola materna, mentre si è sviluppata a gran velocità, tutta nell’ultimo anno, la nuova “piazza” commerciale. L’11 marzo è stata inaugurata l’Esselunga Adriano, posta in uno snodo cruciale: un intervento atteso da anni. Finalmente, dopo l’apertura del parco al centro del nuovo quartiere, a breve faranno capolino nuovi esercizi commerciali e la zona, da industriale, lentamente rinascerà come residenziale. La via dei negozi, coperta da gigantesche pensiline, porterà ad una piazzetta su due livelli, arredata con aiuole, alberi, panchine. Un arredo urbano armonioso e di gusto, che la sera verrà protetto perché non venga in alcun modo danneggiato.

A cura di
Leda Mariani
@ledy
Photographs by Marco Vanoli

mi-tomorrow-3-aprile-2015-lowres0

email