La quarta tangenziale di Milano

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La quarta tangenziale di Milano

CONTO ALLA ROVESCIA PER L’APERTURA DELLA TEEM: 70.000 VEICOLI, OGNI GIORNO
MA C’È IL RISCHIO PIÙ CHE REALE DI CREARE UNA NUOVA CATTEDRALE NEL DESERTO

Per sabato 16 maggio è prevista l’apertura dell’intero tracciato dell’autostrada A58, nota anche come Tangenziale Est Esterna di Milano (TEEM), seconda dopo l’A51 e in gran parte ancora in costruzione. L’infrastruttura, ritenuta dall’Unione Europea di importanza strategica, è stata aperta al traffico nel 2014, sul primo tratto di 7 chilometri, tra Pozzuolo Martesana e Liscate, denominato Arco TEEM. Il progetto di una tangenziale parallela a quella già esistente è nato dalla necessità di alleggerire quest’ultima dalla mole di traffico che vi grava da anni, decongestionando la mobilità dell’area metropolitana. La TEEM è stata, inoltre, concepita come autostrada di raccordo tra le diverse viabilità del territorio: tra la A4 (Milano-Venezia), la A51 (tangenziale Est), la A35 Brescia-Milano (BreBeMi) e la A1 (Milano-Bologna), nonché tra la SP 14 Rivoltana e la SP 103 Cassanese e la ex SS 415 Paullese.

LE PERPLESSITÀ – Il progetto preliminare, corredato da studi sull’impatto ambientale, fu depositato presso la Regione nel 2003, mentre veniva fondata una società dedicata (Società Tangenziali Esterne di Milano SpA) incaricata dell’amministrazione progettuale e della direzione nella fase operativa. Nonostante la provincia e gran parte dei comuni limitrofi avessero inizialmente espresso parere negativo, grazie ad incontri, mediazioni e modifiche del progetto originale, si è giunti ad un’intesa nel 2007. Intesa che si è concretizzata nella sottoscrizione di un accordo di programma. Persistono comunque molte perplessità da parte di diverse amministrazioni comunali, organizzazioni ambientaliste e partiti politici, perché si teme che, come la BreBeMi, anche questa possa essere ignorata, o quasi, dall’utenza a causa dei costi e della sua scomodità. Prevalentemente finanziata da soggetti privati, la spesa prevista per la realizzazione dell’infrastruttura è di 1.578 million euro, con un contributo pubblico di 330 milioni: the 2016 è il termine ultimo per la realizzazione dell’insieme di opere e gli investimenti sostenuti dovrebbero rientrare nell’arco di circa 23 age.

IL TRACCIATO – Procedendo da Nord, la tangenziale originerà dal nodo di Agrate Brianza, circondando Caponago e Pessano con Bornago, dove sarà localizzato il primo svincolo. Cinque gallerie artificiali valicheranno i canali Villoresi e della Martesana, la MM2 e la SS 11. Superate Gessate e Bellinzago, l’autostrada devierà verso Sud, per incontrare la BreBeMi nel territorio di Pozzuolo Martesana. Fino a Melzo la TEEM sarà in rilevato, tranne che nel sottopasso per il superamento della linea ferroviaria Milano-Venezia e della futura linea ad alta velocità. Realizzata a raso per la quasi totalità del suo sviluppo, la tangenziale toccherà la provincia di Lodi, tra Comazzo e Merlino, per poi portarsi verso Paullo, Tribiano, Mulazzano, Casalmaiocco e Dresano, dove verrà realizzata una galleria di 650 meters. La TEEM virerà, poi, verso Sud-Ovest tramite un viadotto che oltrepasserà la A1, la Via Emilia e la ferrovia, sfociando nel territorio di Cerro al Lambro, dove sarà posizionata la barriera terminale. La strada risulterà caratterizzata da 16 chilometri di barriere acustiche, 120 opere idrauliche, 200 ettari di aree destinate a verde e 60 ettari di aree umide con funzione idraulica e naturalistica.

A cura di
Leda Mariani
@ledy
Photographs by Marco Vanoli

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