La nuova vita di Cascina Conti

La nuova vita di Cascina Conti

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La nuova vita di Cascina Conti

NEL CUORE DI GRECO RINASCE L’ANTICO BORGO, NEL RISPETTO DEL GLORIOSO PASSATO
UN MODO ARMONICO DI COSTRUIRE PIÙ A MISURA D’UOMO: IL PROGETTO IN ANTEPRIMA

Un piccolo borgo posto dietro la chiesa di Greco, in un enclave tra le ferrovie: a Milano stanno trovando nuova vita i ruderi della Cascina Conti, in completa ristrutturazione e con aggiunta di nuovi edifici. L’intervento punta, so, a ricreare una sorta di “paesino” non lontano dal centro, che si lascia la via Melchiorre Gioia alle spalle: sarà un complesso immobiliare di prestigio con soluzioni abitative non convenzionali e polivalenti, costruite con le più evolute tecnologie e ad emissione zero di CO2. Il Borgo si svilupperà tra corti, ampi giardini privati, tradizione e modernità, per un modo di abitare concepito in maniera sempre più armonica.

LA GRECO CHE FU – Il quartiere di Greco era, anticamente, un borgo agricolo autonomo rispetto al capoluogo milanese: le prime notizie scritte risalgono al XI secolo, quando il nucleo corrispondeva all’area compresa tra l’attuale via Conti, la piazza principale, via delle Rimembranze e la linea ferroviaria. L’esistenza e la sua rilevanza sono attestate anche dal Manzoni, che ne I Promessi Sposi parla, nel capitolo XXXIII, di un luogo “poco lontano dalla città”, restituendoci una fedele immagine del contesto. La presenza di canali e acque sorgive permetteva alla vegetazione di crescere rigogliosa e questi presupposti indussero molte famiglie milanesi ad acquistare fondi nel contado di Greco, costruendovi residenze per la villeggiatura.

IMPRONTA INDUSTRIALE – La famiglia Litta visse per qualche tempo in una villa situata in via Conti e negli anni Venti il borgo fu annesso al Comune di Milano, mantenendo un’anima rurale accanto alla nuova impronta industriale, determinata dalla forte presenza di fabbriche nel circondario (Breda, Pirelli e Marelli). Il complesso edilizio di via Conti presenta un impianto tipico delle architetture rurali lombarde: l’accesso è costituito da un arco in mattoni e gli edifici, in mattone e ciotolino, si sviluppano attorno ad un’ampia corte centrale, che aveva funzioni sia abitative che lavorative.

LA TRASFORMAZIONE – La maggior parte dei residenti del quartiere è legata alla Cascina Conti, perché ne riconosce la memoria storica: è proprio nel nome di questa storia che il progetto tiene in grande considerazione il recupero dell’antica corte. Il progetto si baserà su programmi integrati di intervento che costituiscono uno strumento innovativo per la riqualificazione di importanti ambiti del tessuto urbano ed interessano un’ampia casistica di aree presenti sul territorio comunale, con particolare riferimento ai centri storici, alle periferie ed alle aree industriali dismesse, bisognose di rapida e significativa trasformazione. Sulla base di questi criteri verranno bilanciate aree edificabili e verdi tra le ferrovie, ricostruendo interamente anche il vecchio campo da calcio con edifici gestionali e altri servizi annessi, tra cui un campo da bocce, un punto di ristoro nell’edificio principale ed altro verde attrezzato per i giochi dei più piccoli.

A cura di
Leda Mariani
@ledy
Photographs by Marco Vanoli

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