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Delirium Leda (ma succede spesso in realtà…)

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Se qualcuno leggesse quello che ho già scritto in anni su anni, impazzirebbe.

Nell’antichità l’aria era inserita fra gli elementi principali della vita: (terra, fuoco, acqua, aria ) che costituivano nel loro insieme la natura ; in seguito alle ricerche scientifiche esse non vennero più considerate sostanze elementari, bensì un fenomeno.

Se l’elemento acqua è stato il supporto della sua origine, l’elemento terra è stato quello della sua crescita, il fuoco della sua maturazione, come l’elemento aria sarà quello della sua evoluzione.

Ideologicamente l’uomo possiede due padri: uno umano, facente parte della vita mortale e uno divino, immortale.

In rapporto al nostro io si è certi dell’attrazione della parola luce, sicuri della separazione dai genitori primordiali come conseguenza della nascita del termine “ombra”. L’uomo ha creato il mondo della dualità, in cui è riuscito a iniziare il cammino evolutivo per tentare di riunire ciò che è stato separato fin dal suo ingresso nell’Universo.

L’uomo e la donna sono rappresentanti del sole e della luna, ossia delle Divinità.

La perdita della coscienza è l’avvenimento più doloroso della vita dell’uomo. Il suo mondo non era diviso tra puro ed impuro, buono e cattivo, cosciente, ed inconscio. Prima della nascita non esisteva alcuno spazio, ma l’infinito. Tendere all’equilibrio significa tendere all’infinito.

Nel creare il mondo separando gli opposti, l’Io si è imposto uno stato di solitudine e di divisione. La strutturazione dell’opposizione conscio – inconscio per sua natura implica che quest’ultimo venga concepito prevalentemente come femminile e che la coscienza sia invece un fenomeno maschile.

Gli antichi filosofi greci affermavano che la più bella delle trame viene sempre formata da opposti, in cui le cose sorgono secondo contesa. Uno scontro di forze diventa principio, causa, origine, degli elementi primari della vita.

Mi sono trovata in un passaggio obbligato di momentanea stasi, nel fermo della neutralità. Questa è un’attesa che diventa un necessario periodo di riflessione, un bisogno di “non ancora coinvolgimento diretto”, un ostacolo di vita che mi permette di guardarmi indietro per trovare conferme del terreno percorso, una spinta che mi indica la correzione di rotta applicare nel futuro. La forzata pausa e il non coscientemente desiderato fermo, mi hanno esaltata intellettualmente, rafforzando, giorno dopo giorno, una struttura mentale interamente costruita sul caos. Con una testardaggine e una concentrazione di cui non pensavo di essere capace, ho trasformato l’asfissia dell’inattività in un respiro verso nuovi stimoli. Sono in movimento vitale per il mio proseguimento.

Qual è il collegamento nell’uomo tra evoluzione e tempo?

Il progredire della specie umana vuole, esige, un miscuglio di sangue, di umori e di energie.

Empedocle a suo tempo considerava come radici delle cose la terra, il fuoco, l’acqua e l’aria: Aristotele…Da qui derivavano tutte le sostanze, i nomi degli elementi: i concetti fondamentali di caldo e di freddo, dell’arido e dell’umido, aggiungendovi come elemento del mondo sopra lunare il quinto dell’atomismo di Democrito, che costituì poi, per quel tempo, un’audace anticipazione di concetti che avrebbero avuto tanta importanza nel campo della fisica e della chimica moderna. Le possibilità di ottenere, per trasformazione di alcune sostanze, altre materie, fece nascere negli alchimisti del medioevo l’idea che fosse possibile realizzare qualsiasi trasformazione, a patto di trovare il procedimento adatto. Avicenna, Paracelso e in seguito Boyle, riuscirono attraverso le loro dimostrazioni a stabilire il principio con il quale finalmente si entrò nella fisica e chimica moderna, secondo cui sono considerati elementi le sostanze materiali ottenibili per trasformazione di altre e non ulteriormente modificabili, nonché recuperabili inalterate dopo i più complessi trattamenti. Elementi sono dunque tutte le sostanze inalterabili.

Ho paura, ho paura di essere distratta, ho paura in ogni avvenimento della vita che mi sfiora, di perderne certi istanti, tanto da non riuscire a vivere con la giusta coscienza ogni attimo di vita, così come invece meriterebbe di essere vissuto.

Attraverso la musica la materia prende forma e si dissolve.

L’anima è di certo la parte più testata del corpo.

La specifica iconografia del disegno a fumetti come la fotografia, il cinema, il teatro, fu influenzata dalla corrente pittorica che segnò tutta l’arte figurativa tra le passate due guerre mondiali, non solo in Germania, o in Europa, ma in tutto il mondo: il post impressionismo.

La sacralità del numero sette è pari ai giorni di ogni quarto di luna. Da un certo punto di vista le diverse porzioni lunari, rappresentate dalle fasi calante, crescente e Luna Nuova, sono un’evocazione di immortalità. Nell’antichità la luna fece sorgere l’idea della morte e della rinascita degli dei; essa che ogni mese nasce, cresce, decresce e muore, risorge sempre a nuova vita davanti ai nostri occhi. In astrologia la luna evoca l’idea della notte, il sogno, la ricettività e la figura della donna. Essa è simbolo della forza passiva dell’intuizione, essenza dell’inconscio, appartiene ai segni della prima metà della vita della donna e a quelli della seconda metà della vita dell’uomo. La luna è il luminare della notte, la luminosità riflessa data dall’astro.

Il senso di Apocalypse Now sta nella rappresentazione delle dinamiche del potere.

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Poeti sono in realtà quei rari organismi, sia pure totalmente privi di abilità tecnica, grafica, plastica o musicale, che sentono con particolare acutezza quell’essenza suggestiva delle cose che è la poesia.

L’avventura della Ciurma

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Comincerò, visto che mi è stato da più parti richiesto, parlando dell’avventura di Ciurma!
Dunque…Ormai più di un anno fa ho cominciato a seguire a Milano e più precisamente in zona Porta Romana, dove tra l’altro mi trovo spesso a convivere col mio dolce fratellino Michele nella casa che ci è stata per tempo illimitato gentilmente prestata dai nostri nonni, un corso di fumetto gratuito aperto ad allievi di tutti i tipi. Avevo saputo da Michele che il comune “sponsorizzava” questi corsi basati su uno, o due incontri di due ore alla settimana e che l’insegnate pareva essere un tipo assai bizzarro e molto bravo, sinceramente votato alla causa. Giunta in quel del centro sociale in cui in effetti il corso era locato ho incontrato dunque Igor, attualmente il grande capo, assieme alla sua compagna e sceneggiatrice Anna, di Ciurma. Dopo avermi dato dritte sul modo di disegnare ( per me lui è un mito: è bravissimo e di sicuro un talento incompreso e un pochino sfortunato) per più di un anno di pendolarismo Brescia-Milano, di esercizi e disegni, di discorsi sul mondo del fumetto e di incontri con gente che faticosamente in Italia tenta di farsi strada in un campo in cui attualmente dominano solo la Disney Milano e la Bonelli, mi ha infine proposto di partecipare all’idea di fondazione di una fanzine.
Ora, è da molto tempo che di fanzines in giro non si vede neanche l’ombra…restano forse solo il giustamente rinomato Vernacoliere Livornese, c’erano riviste autonome in Milano e nel resto del paese che però, anche se non ne so molto in materia, pare siano andate perdendosi nel coso degli anni ’80 e ’90 e resta senza dubbio nell’aria una grande nostalgia del fumetto italiano anni ’60 e ’70, di quello dotato di una propria incisiva identità, creato da personaggi che hanno saputo stravolgere immaginari interi, ricco di ironia e di onirismo. Si è formato così improvvisamente, nelle salette di un’associazione che sia affacciava dall’alto su Piazza del Duomo, un discreto gruppo di persone: disegnatori professionisti, gente che è uscita dalla scuola del fumetto e che lavoricchia (pagata o meno) da anni, sceneggiatori o individui che vorrebbero esserlo, disegnatori discreti, autodidatti, gente che si occupa di grafica, anche totali dilettanti, come la sottoscritta, più o meno bravi e coinvolti nella situazione, gente di Brera…una gran mischia in pratica, una vera e propria ciurma di pirati! Si è formato in somma spontaneamente un gruppo, cosa che quando avviene, soprattutto con gente che davvero arriva un po’ da tutta Italia, sembra sempre una specie di miracolo.
Successe poi che i corsi furono bruscamente interrotti da vari passaggi di testimone politici nelle amministrazioni milanesi, per cui fu deciso che le lezioni non si sarebbero più dovute tenere, se non a pagamento (cosa per via della quale il povero Igor perse forse per l’ennesima volta il lavoro). Lasciati in mutande i poveri utenti senza preavviso, senza rispetto e in pieno anno scolastico, riuscirono in pochi a seguire il corso a pagamento, perché molti di noi venivano da fuori sostenendo già spese per trasporti vari e perché è insita, o dovrebbe esserlo, nell’estetica del fumetto, l’idea politica del poter dar corpo alle proprie idee, ai propri sogni, senza ricorrere a grandi strumenti, in maniera diretta quanto potrebbe essere per la scrittura, senza intermediari, senza troppi compromessi. I meno bravi e i meno facoltosi furono dunque, come sta accadendo troppo spesso in società, crudamente tagliati fuori e coloro che invece erano stati chiamati intorno a Igor, restarono nella sede dell’allora futura fanzine. Poi accadde che sempre per via di schifose dispute legate a possibilità di guadagno nell’associazione no profit di Piazza Duomo, fummo buttati fuori dalla sede e non restò che incontrarsi in Porta Romana, a casa mia, una volta alla settimana.
Dopo mesi abbiamo cominciato a far girare gli appartamenti un po’ di tutti, anche per comodità, dato che io ogni settimana dovevo venire apposta da Brescia e ripartire la sera stessa o il giorno dopo per Bergamo, ma in conclusione, dopo un anno di lavoro sono usciti, aggregati in versione promozionale, i primi due numeri di Ciurma.
La nostra è una rivista completamente autoprodotta, senza fini di lucro, che pubblica storie di ogni tipo scritte e disegnate da più persone o da singoli, con all’interno diverse rubriche che accolgono articoli critici di ogni tipo ed in particolare legati al mondo dell’arte e dello spettacolo, così come racconti, strisce, qualunque cosa di interessante possa venire dalle menti di chi sceglie di entrare a far parte del gruppo. L’idea politica che sta alla base della redazione è solo quella che tutti coloro che investono in essa abbiano il diritto di pubblicare, supervisionati volontariamente dall’intero gruppo nel caso riconoscano di avere delle carenze. Ogni lavoro viene prima ben controllato, valutato da tutti mettendone in luce eventuali problemi e viene corretto da chi lo presenta, ma mai escluso. Si tratta di un progetto di crescita individuale e collettiva, nell’ottica di tenerci sempre liberi riuscendo però anche a proporre qualcosa di decente al pubblico che deciderà di investire sulla lettura dei nostri lavori. I primi due numeri sono usciti a 4 Euro con annesso uno speciale intitolato “Astrofumetto” che accosta a famosi personaggi del mondo del fumetto i segni zodiacali, al prezzo di 1 Euro. Nel primo numero c’è una storia da me scritta e disegnata, i cui dialoghi sono stati sistemati con l’aiuto di Stefano, più un suo racconto. Io, assieme ad un’atra ragazza della redazione, ho curato l’intero aspetto grafico e l’impaginazione della rivista (entrando dunque nel magico mondo della grafica, nel quale mi trovo ora misteriosamente a sguazzare, ma questa è tutta un’altra storia…). Praticamente Ciurma è nata sul mio Pc, ma ora credo che per i prossimi numeri potrò passare il testimone ad una professionista, che si occuperà esclusivamente dell’impaginazione.
Il risultato in somma è stato ottimo! La fanzine è uscita a maggio, con tanto di copertina cartonata e incollato a caldo, con un volume di circa 150 pagine! Purtroppo ci sono stai problemi di stampa dovuti più che altro alla fretta di concludere entro il termine di inaugurazione, per cui per colpa di un tipografo che abbiamo già cambiato, molte pagine sono un pochino sbiadite e non sono stati mantenuti i giusti contrasti da me sistemati in fase di creazione del Dvd finale. Tuttavia ce l’abbiamo fatta, abbiamo presentato e venduto l’opera in occasione di due inaugurazioni: in una sala espositiva e in una fumetteria di Milano; stiamo vendendo e distribuendo a Milano, Brescia, Bergamo e Bologna, in varie edicole, fumetterie e presso privati, abbiamo creato un nostro indirizzo di posta elettronica, stiamo realizzando il sito internet, cerchiamo distributori e progettiamo il terzo numero, sempre pronti ad accogliere nuovi membri, che uscirà in 70 pagine tra un po’ di mesi al prezzo di due euro!
Purtroppo pur avendo annunciato la notizia dell’uscita della rivista e pur avendo lavorato molto in questi ultimi mesi tra servizi fotografici, locandine per film, brochures, disegni vari e contributi di ogni tipo, non ho abbastanza soldi per inviare Ciurma tramite posta e non posso investire sul comprarlo ai miei amici perché non saprei, regalandola, come rimetterci i soldi! Dunque scusate se indugio nel farvi vedere la fanzine, cosa alla quale invece tengo moltissimo, avendoci lavorato per più di un anno, ma spero e conto di spedirvela più avanti, in modo che possiate leggere le mie storie! Anzi, ho in progetto di provare a venderla su E-bay, così potrete, se vorrete, acquistarla. Se invece passerete da Milano, Brescia, Bologna, non appena avrò i nomi esatti delle fumetterie che lo distribuiranno, ve lo farò sapere al volo pubblicando nomi e indirizzi sul blog.
Questa è dunque la breve storia del cominciamento di Ciurma, all’interno della quale si entra versando una quota associativa di 100 Euro e per la quale speriamo si apra un roseo futuro.
Adesso per me sarà però un periodo complesso perché dovrò portare avanti questo impegno, scrivere la parola fine sulla mia lunghissima tesi, fare un immane trasloco da Brescia a Orzinuovi (tutti racconti che verranno), spiegare com’è che mi si sono sputtanati due anni durante i quali mi sarei potuta laureare in poco tempo e soprattutto fare il concorso a Torino per la scuola di Animazione del centro sperimentale di Roma, poiché, udite udite, sono stata, dopo una faticosissima preparazione, ammessa alle selezioni!!
Paura!! Sarà dura, ma se ce la facessi…bha, vedremo che accadrà!
Poi ci sono gli amici, i parenti, il moroso, la gente sparsa in città diverse, il Lab80…ma la vita è così, ogni giorno è imprevedibile, ogni giorno qualcosa di nuovo, qualcuno di nuovo e il cerchio che ci si fa attorno si allarga fino a non vederlo più tanto bene.
Andrea, visto che ti ho scelto come interlocutore, visto che rappresenti tutti gli altri, ci sono tante cose da raccontare….
Continua…