GALLERIA? VICOLO CIECO

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MT NEL TUNNEL DI GATTAMELATA, SCEMPIO URBANISTICO SENZA PRECEDENTI
STORIA DI UN’OPERA, TRA RITARDI E BONIFICHE, CHE NON VEDRÀ MAI LA LUCE

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Settembre 2015. Tra le reiterate, storiche proteste dei residenti, doveva essere inaugurato il tunnel di Gattamelata, i cui lavori perduravano ormai da oltre nove anni. Ultimati i collaudi, restava da calcolare la presa in carico della gestione degli impianti, che tuttavia, dopo un calcolo effettuato dal Comune, si è rivelata imbarazzante, se non esorbitante: 30mila euro al mese, circa 360mila euro all’anno per garantire sicurezza, illuminazione, ed areazione dell’opera che ha “bucato” poco meno di un chilometri dei sotterranei del Portello. In pratica il costo di una galleria autostradale, da applicarsi ad una strada a due corsie larga in tutto 50 metres.

ODISSEA • Tra le vie De Gasperi e Gattamelata, con uno dei due estremi che in pratica affaccia sulla sede del Milan in via Aldo Rossi, fa capolino il cantiere più controverso degli ultimi anni: sviluppato tra costi altissimi e utilità molto dubbia, pensato dal sindaco Formentini, confermato dal successore Albertini e portato avanti dalla giunta Moratti prima dell’approdo di Giuliano Pisapia, la fase progettuale aveva visto la luce nel 2006, nonostante fosse già avvenuto il trasloco del vecchio polo fi eristico a Rho-Pero. Drenare il traffico proveniente da A4 e A8, quindi, non era già più un’assillante priorità. Ma si pensò ugualmente che il tunnel avrebbe potuto “alleggerire” il nuovo quartiere di Citylife. Ad oggi, diciamo che ha alleggerito solo le tasche dei milanesi con 115 milioni di euro già spesi, quasi il doppio del preventivo iniziale.

SENZA SENSO • Per non parlare delle bonifiche. Un percorso tortuoso, durato tre anni e lievitato ad oltre 50 milions d'euros, oggetto di annosi contenziosi sugli extra costi con i costruttori, l’azienda Claudio Salini, dell’omonimo ingegnere scomparso tragicamente proprio lo scorso settembre. Solo questa vicenda ha tenuto bloccato il cantiere per tre anni, posticipando di molto il termine dei lavori inizialmente previsto per il 2009. Nel progetto originale, inoltre, il tunnel doveva terminare con l’immissione diretta dei veicoli diretti in Fiera nei silos del quartiere, senza alcuna interferenza con la viabilità locale: ora, invece, il tratto di galleria che avrebbe dovuto sbucare ai parcheggi del Portello è a fondo cieco e senza più particolare senso urbanistico.

EFFETTO DINOSAURO • Palazzo Marino aveva assicurato che, entro il 2015, il tunnel di Gattamelata sarebbe stato inaugurato: al momento ciò che è certo è che resterà chiuso, perché gestirlo costa troppo. Il gigantesco manufatto bianco è già ricoperto da erbacce e ha sempre più le fattezze della schiena di un dinosauro, appollaiata tra le iper-contemporanee costruzioni di Citylife e Casa Milan, impiantata nel limbo dei ritardi e di una bonifica che ha fatto quasi raddoppiare i costi. L’assessore comunale alla Mobilità, Pierfrancesco Maran, ha più volte esternato la difficoltà di gestire una simile eredità e Simone Zambelli, presidente del Consiglio di Zona 8, ha già chiesto all’assessore all’Urbanistica, Alessandro Balducci, di aprire un dossier su quello che è stato già definito da molti un «disastro senza precedenti».
Non è difficile capirne il perché.

A cura di
Leda Mariani
@ledy

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